Trama del film Humandroid

Siamo in Sud Africa e più precisamente a Johannesburg nell’anno 2016.

La polizia, per contrastare l’alto tasso di criminalità, non trova nulla di meglio se non scegliere di investire sul progetto presentato dall’industria Tetravaal, ovvero su robot poliziotti creati dall’ingegnere Deon Wilson.

Pur essendo autonomi, questi robot poliziotti, chiamati scout, sono ciascuno gestiti tramite una personale intelligenza artificiale, la quale potrà essere aggiornata e modificata esclusivamente per mezzo di una chiavetta speciale che è conservata dall’industria Tetravaal. Tuttavia, all’interno della stessa industria, è anche sviluppato un altro progetto, sotto la direzione di Vincent Moore, denominato Moose, ovvero la creazione di un mastodontico robot che è controllato a distanza.

Però, questo progetto viene ad essere rapidamente soppiantato a favore del lavoro presentato da Deon Wilson, il che, ovviamente, provoca tra i due ingegneri un forte astio. Comunque, Deon, dopo anni di duro lavoro, riesce nell’intento di riuscire a programmare una intelligenza artificiale senziente, perfettamente paragonabile alla coscienza umana. Pur tuttavia, l’amministratore delegato Tetravaal reputa poco utile la scoperta e, quindi, rifiuta di dare attenzione al progetto di Deon.

Il quale, sconvolto e ossessionato dall’impresa, riesce nell’intento di recuperare tanto un robot destinato ad essere smantellato, lo scout 22, quanto la chiavetta di sicurezza. Proprio quando Deon è sul punto di far ritorno a casa, viene sequestrato da Amerika, Yolandi e Ninja, tre criminali che vogliono possedere un robot con lo scopo di portare a conclusione i banditeschi piani.

Deon, quindi, su

o malgrado si trova obbligato a realizzare un robot per questi tre balordi, andando ad installare sullo scout 22 il sistema da lui inventato.

Soprannominato Chappie, i robot creato è come un bambino e, seppure Ninja rabbioso lo vorrebbe utilizzare immediatamente per concretizzare i piani criminali, Yolandi gli fa da madre, proprio come se Chappie fosse un neonato. Nel frattempo Vincent, reso sospettoso dall’atteggiamento di Deon, preleva la chiavetta di sicurezza di Chappie e lo lascia senza un braccio.

Dopo averlo perdonato, Chappie inizia il suo addestramento. Nel mentre, Deon Wilson volendo attivare il Moose, decide di immettere nel sistema della Tetravaal un virus, il che fa andare fuori uso ogni robot poliziotto e, ovviamente, anche Chappie. Intanto, regna il caos nella città.

Arrivato in fabbrica, Deon provvede a riavviare Chappie, il quale, rendendosi conto che presto si sarebbe scaricato, prende un casco neurale, animato dal desiderio di poter riuscire a trasferire in un corpo la sua coscienza. Riuscito nel suo intento una volta ritornato al covo, si presta a rapinare un furgone colmo di soldi, nella speranza di poterli utilizzare per poter avere un corpo robotico nuovo.

Nel frattempo, dato il caos totale, il grande capo della Tetravaal acconsente che il Moose venga avviato sotto la guida di Vincent, che inizia a cercare Chappie. Giunto al covo, Deon cerca di avvertire dell’imminente pericolo, ma interviene Moose provocando una sparatoria nella quale morirà Amerika e resterà ferito mortalmente lo stesso Deon.

Yolandi, Chappi e Moose tentano la fuga, mentre Ninja combatte contro il gigantesco robot. A questo punto interviene Chappie, che, grazie ad una bomba che è azionata a distanza, riuscirà a distruggere Moose.

Chappie, a questo punto, animato da un forte senso di vendetta nei confronti di Moore, porta il corpo di Deon alla Tetravaal, dove, dopo aver sconfitto Vincent, riesce a far trasferire nel corpo di un robot la coscienza di Deon. Nel corpo di un droide, quindi, Deon, a sua volta, riesce a salvare Chappie, facendo in modo che la sua coscienza venga ad essere trasferita in unrobot poliziotto risultante disattivato.

Alla fine, ritornata sotto controllo tutta la situazione, i robot vengono radiati dal corpo della polizia e la Tetravaal, di conseguenza fallisce.

In conclusione, Chappie riuscirà a ridare la vita Yolandi, possedendo una copia della coscienza, installandola nel corpo di un droide.

Trailer in italiano del film Humandroid

Cast del film Humandroid

Uscito nel 2015, il film Humandroid, il cui titolo originale era Chappie, ha visto alla regia Neill Blomkamp.

Su soggetto di Neill Blomkamp e con sceneggiatura di Terri Tatchell e di Neill Blomkamp, in Italia la distribuzione di Humandroid   è stata curata dalla Columbia Pictures.

Alla realizzazione del film, hanno preso parte Trent Opaloch alla fotografia, Mark Goldblatt e Julian Clarke al montaggio, mentre gli effetti speciali sono stati curati da Jamie Hendricks. Inoltre, nel cast di Humandroid troviamo come curatore del trucco Christa Schoeman, Diana Cilliers per i costumi e alla scenografia Jules Cook. Invece, le musiche sono state composte da Hans Zimmer.

A livelli di interpreti, vi è Dev Patel nei panni di Deon Wilson, Yolandi Visser in quelli di Yolandi, Watkin Tudor Jones in quelli di Ninja, mentre Hugh Jackman ha interpretato Vincent Moore, Sigourney Weaver ha ricoperto il ruolo di Michelle Bradley, Jose Pablo Cantillo quello di Amerika, Brandon Auret quello di Hippo, mentre il ruolo di Pitbull è stato interpretato da Johnny Selema.

Una nota di merito va data anche ai doppiatori italiani. Di fatti Flavio Aquilone ha dato la voce a Deon Wilson, Edoardo Stoppacciaro a Chappie, Gemma Donati a Yolandi, Simone Mori a Ninja, Fabrizio Pucci a Vincent Moore, Anna Rita Pasanisi a Michelle Bradley, Fabrizio Vidale ad Amerika e Roberto Draghetti a Hippo.

Conosciamo un po’ più da vicino i principali attori che hanno fatto parte del cast di Humandroid e, ovviamente il regista.

  • Neill Blomkamp

(WIKIPEDIA) Nato il 17 settembre del 1979, Neill Blomkamp di origine sudafricana, è un effettista, sceneggiatore e regista naturalizzato canadese. Conosciuto per la regia di film di fantascienza ricchi di elementi di satira e di critica sociale, è stato nel 2009 candidato all’oscar con il film District 9.

Time, sempre nel 2009, ha inserito il suo nome nella lista delle 100 persone maggiormente influenti al mondo, mentre, nel 2011 Forbes lo ha considerato come la ventunesima personalità più potente dell’Africa. Ha frequentato la Vancouver Film School.

  • Sigourney Weaver

(WIKIPEDIA) Volto più che noto al grande pubblico, la celebre attrice statunitense è nata a New York l’8 ottobre del 1949. Il 1979 è l’anno della ribalta. Infatti, la sua stella inizia a brillare recitando il ruolo di Ellen nel film Alien, ruolo che la vista protagonista in ben tre sequel.

Avendo ricevuto, come miglior attrice, la nomination al premio oscar nel 1992 e nel 1997, Sigourney Weaver è stata la prima attrice a ricevere questo importante riconoscimento per aver recitato in un film di fantascienza. Tra i vari titoli di film in cui ha recitato da protagonista, si possono ricordare Ghostbusters, Ghostbusters 2, Avatar, Gorilla nella nebbia come pure Una donna in carriera e Tempesta di ghiaccio.

  • Dev Patel

(COMINGSOON) Altro volto noto per aver interpretato Jamal Malik in The Millionaire, il pluripremiato film del 2008, Dev Patel è nato a Londra il 23 aprile del 1990.

  • Anri du Toit

(WIKIPEDIA) Più nota come Yolandi Visser, è nata a Port Alfred il 1º dicembre del 1984. Dopo varie esperienze, nel 2008 ha creato, con DJ Hi-Tek, i Die Antwoord, gruppo musicale di grande successo.

  • Watkin Tudor Jones

(DISCOGS) Noto Ninja, Watkin Tudor Jones è attore, discografico, produttore e rapper nato a Johannesburg il 26 settembre del 1974.

  • Hugh Michael Jackman

(IMDB) Conosciuto come Hugh Jackman è nato a Sydney il 12 ottobre del 1968. L’attore australiano è conosciuto per aver interpretato, nella saga degli X-Men, il ruolo di Wolverine.

Humandroid è un film per bambini?

Distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 9 aprile del 2015, il film Humandroid ha incassato complessivamente 102.069.268 dollari.

Ma nel XXI secolo è ancora valido domandarsi se un film come Humandroid sia adatto o meno per un pubblico di bambini?

Difatti, davanti al proliferare di tanti telefilm, film, cartoni animati, telenovele, soap opera e, perfino, certi spot pubblicitari, sorge spontanea la domanda.

Indiscutibilmente il tema del film Humandroid e il come viene trattato, può far sorgere l’interrogativo. Pur tuttavia, basta mettersi davanti alla televisione un pomeriggio per vedere cosa viene ad essere proposto e, non solo, in termini di qualità!

Comunque, resta il fatto che il film, pur con mille difetti e mille critiche, si basa sulla classica ed eterna lotta del bene contro il male. Questa volta, se così si può dire, l’eroe è Chappie, un robot, un androide fornito di una conoscenza che lo porta ad essere paragonabile a quella di un bambino.

Di fatti, se si analizza senza preconcetti il film, non ci si può non accorgere che, come tema centrale, viene ad essere posto il fatto che, pur nascendo buoni, sono gli eventi e le circostanze, ovvero l’ambiente in cui si cresce, a determinare il carattere futuro. Chappie, al fine, riscatta tutta la sua esistenza e opera per il bene, proprio in ricordo di quell’amore ricevuto quando era “piccolo” e stava crescendo.

In altri termini, si può dire che il film mette in chiaro come ogni essere subisce l’influenza dell’ambiente che lo circonda.

Altro aspetto, per certi versi molto rivoluzionario, è il fatto che Humandroid, presenta un vero e proprio robot dotato di sentimenti umani. È, tuttavia, da sottolineare come il tema sia stato, seppure con sfumature diverse, trattato in altre celeberrime pellicole quali, ad esempio, tra le più recenti, RoboCop, film del 1987 alla cui regia vi fu Paul Verhoeven e Peter Weller come protagonista, e L’uomo bicentenario, film del 1999 interpretato dall’indimenticabile Robin Williams.

Nonostante questi celebri e importanti rimandi, è da sottolineare come il film Humandroid ponga, nella sua centralità, il fatto di paragonare Chappie ad un bambino.

Quindi, di conseguenza, si dà inizio ad un lungo dibattito sul fatto che questo androide, visto come un bimbo, debba confrontarsi con il mondo circostante, trovare tanto nel cuore quanto nell’anima quella forza interiore per diventare un uomo nel senso pieno del termine.

Certamente, il tema, fa fortemente pensare e, indiscutibilmente, sono innumerevoli gli agganci alla realtà dei fatti. O forse si vuole negare che, come ogni altro bimbo, il robot Chappie sia sottoposto a continue influenze che possono essere tanto buone quanto cattive?

Quindi, al di là della trama cinematografica, del modo di recitare e di interpretare i vari ruoli, è da ammettere che il regista del film Humandroid abbia saputo mettere in evidenza un aspetto fondamentale nella vita di qualsiasi bambino e alla base del divenire grandi.

In effetti, dunque, dato gli argomenti del film, è assai difficile stabilire in senso assoluto se effettivamente Humandroid è un film per bambini. In conclusione, come si è soliti dire in queste occasioni: ai posteri l’ardua sentenza.